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SISTEMI ALCOHOL INTERLOCK IN EUROPA

SISTEMI ALCOHOL INTERLOCK - IL REPORT DELL'ETSC

Il rapporto dell’European Transport Safety Council fa il punto sullo stato dei programmi Alcohol Interlock.

 

 

Febbraio 2021 - “Alcohol Interlock in Europe” è l’ultimo report dell’ETSC - European Transport Safety Council - che mira a fornire una panoramica dei programmi di Alcohol Interlock in Europa, mostrando come ciascun Paese europeo ha scelto di implementare il proprio programma nazionale di installazione di sistemi Alcohol Interlock per combattere la guida in stato di ebbrezza.

Il rapporto, costruito dall’European Transport Safety Council insieme a un panel di esperti dei diversi Paesi - tra cui, per l’Italia, la Fondazione ANIA - racconta le esperienze dei Paesi europei che hanno già implementato programmi di Alcohol Interlock e dei Paesi che hanno avviato una prima fase sperimentale.

I PAESI CHE HANNO GIA’ AVVIATO PROGRAMMI DEDICATI.

Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Polonia e Svezia
sono i Paesi che hanno già avviato progetti pilota per l’installazione di dispositivi Alcohol-Interlock nelle automobili di guidatori risultati positivi all’alcohol-test. Il rapporto dedica una scheda ad ognuno di questi Paesi con informazioni su: ufficio amministrativo di riferimento, durata del periodo sperimentale e data di entrata in vigore, numero di installazioni, target di riferimento, aspetti medicali e riabilitativi, costi, sesso e età dei partecipanti, tasso di partecipazione e valutazione.

I vari programmi descritti prevedono la partecipazione su base volontaria, come in Austria, oppure in base a regole legate al tasso alcolemico rilevato come, ad esempio, in Finlandia e in Francia. Ad oggi i progetti avviati nei diversi Paesi hanno visto la partecipazione di centinaia di automobilisti: oltre 700 in Belgio, 450 in Danimarca, oltre 1000 in Finlandia, 1500 in Francia e circa 200 all’anno in Austria.

I PAESI IN FASE SPERIMENTALE.

Lituania, Italia e Gran Bretagna sono i Paesi che hanno avviato recentemente un programma dedicato ai sistemi Alcohol Interlock. La Lituania ha avviato il suo progetto dall’inizio del 2020, coinvolgendo in tutto 400 partecipanti. La Gran Bretagna ha avviato il suo progetto sperimentale nel 2006 ma ha deciso di non proseguire oltre su più larga scala. Più recentemente è stato avviato dalle forze di Polizia un trial su un piccolo target di utenti.

In Italia, invece, la Fondazione ANIA ha avviato una fase sperimentale dedicata ai conducenti professionisti su una flotta di bus: nel corso del 2018 sono stati installati 53 sistemi a bordo dei bus; i guidatori coinvolti nell'esperimento non hanno mai superato il livello di alcol richiesto dal Codice della Strada per conducenti professionisti. 

I risultati della sperimentazione sono stati messi a disposizione della Consulta per la Sicurezza Stradale del CNEL che nell'ambito delle sue prerogative costituzionali ha elaborato una proposta di legge, depositata in Parlamento per l'introduzione di una normativa di riferimento su questa materia al momento non prevista dal nostro Codice della Strada

PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA.

Gli esperti nazionali che hanno contribuito alla redazione del report ETSC hanno messo in luce i punti di forza e le debolezze dei programmi di Alcohol Interlock avviati in Europa.

I due fattori su cui si basa il successo di questi sistemi consistono nell’adozione di misure di riabilitazione e nei costi sostenibili: da una parte, infatti, i Paesi che hanno adottato misure di riabilitazione in abbinamento all’installazione dei sistemi Alcohol Interlock hanno riscontrato risultati positivi, dall’altra gli esperti concordano che la riduzione di costi potrebbe portare reali benefici nella crescita dei partecipanti e in una conseguente diminuzione della recidiva in coloro che hanno guidato in stato di ebbrezza.

 

Per maggiori approfondimenti:

Report ETSC - Alcohol Interlocks in Europe: an Overview of Current and Forthcoming Programmes

 

Sullo stesso argomento:

 

Emanuele Laurenzi From trial to legislation in Italia
Priscilla Le LièvreDrink-driving and alcohol interlocks in Europe
Ted SnöliljaThe Swedish alcohol interlock programme
Max FogdellThe use of alcohol interlocks in Finland
Anneliese HeerenThe Belgian experience
Charles Mercier GuyonThe French experience
Stefan MorleyAlcohol Interlock standards evolution and future vision
 
 

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